Variazioni latitudinali della biometria ed accrescimento nei coralli solitari del Mediterraneo Balanophyllia europaea e Leptopsammia pruvoti.

 

 Balanophyllia europaea e Leptopsammia pruvoti sono due coralli duri solitari, della famiglia dei Dendrophyllidae, comuni in tutto il Mediterraneo. I due generi, molto simili sul piano morfologico, si differenziano prevalentemente per la mancanza di una giunzione regolare dei setti scheletrici negli individui adulti del genere Leptopsammia.

Le due specie colonizzano ambienti completamente diversi.

Balanophyllia europaea è un corallo zooxantellato, vive cioè in simbiosi con microscopiche alghe, che gli forniscono nutrimento (sotto forma di ossigeno e carbonio) ma che necessitano di luce per compiere la fotosintesi, e quindi colonizza le zone esposte alla luce solare. La maggior densità di individui si trova intorno ai 6 metri di profondità, e cala sempre più, così come la luce, a profondità maggiori.

Leptopsammia pruvoti non è zooxantellato e, infatti, colonizza grotte e anfratti al riparo dalla luce solare.  

Entrambe le specie hanno uno scheletro duro cilindrico di carbonato di calcio, diviso parallelamente all’asse centrale da setti radiali in multipli di sei. Questo scheletro si accresce in maniera discontinua durante l’anno, seguendo la stagionalità del clima, ed è caratterizzato da bande di accrescimento separate, come negli alberi. Le bande ad alta densità si formano nella stagione fredda, quando l’accrescimento è ridotto e il carbonato di calcio viene depositato in maniera compatta; le bande a bassa densità, invece, si formano nella stagione calda quando la crescita è più rapida. Utilizzando la Tomografia Computerizzata (TC) è possibile ottenere delle lastre dello scheletro del polipo, con cui si può stimare l’età dell’individuo dal numero di bande osservate. Questa informazione, unita alle rilevazioni biometriche, può consentire, attraverso l’applicazione di modelli matematici, di ottenere i parametri caratteristici della popolazione esaminata (tasso di accrescimento, dimensioni del polipo alle varie età, variazione nel tempo della struttura della popolazione), evitando di doverla monitorare per lunghi periodi, con notevole risparmio di fondi.

Scopo della ricerca è monitorare le varie popolazioni di entrambe le specie lungo tutta la costa tirrenica italiana, per ricercare eventuali differenze nei parametri biometrici, nel tasso di accrescimento, nella struttura della popolazione, ed in tal caso individuare le cause ambientali (latitudine, temperatura, fotoperiodo, ecc.) che le provocano.

Casella di testo: Sistematica delle due specie
Regno: Animalia
  Sottoregno: Metazoa
    Philum: Cnidaria
      Superclasse: Anthozoa
        Classe: Exacorallia
          Sottoclasse: Madreporaria
            Ordine: Scleractinia
              Sott’ordine: Dendrophylliina
                Famiglia: Dendrophyllidae
                  Genere e Specie: Balanophyllia europaea
                                               Leptopsammia pruvoti
Le popolazioni sono campionate in immersioni subacquee, prelevando i campioni da transetti disposti in maniera casuale nella stazione di campionamento, ma in un intervallo di profondità uguale per le varie stazioni. Le stazioni sono localizzate lungo un gradiente latitudinale perché la latitudine sembra apportare i maggiori cambiamenti sugli altri parametri ambientali e già è dimostrata la sua influenza sulla biologia di altre specie di coralli. I dati ricavati dall’analisi degli scheletri dei campioni raccolti sono poi elaborati al computer applicando i modelli matematici più usati per la demografia degli animali marini, fino ad ottenere i parametri caratteristici delle singole popolazioni. A questo punto, attraverso analisi statistiche dei dati (ANOVA, ANCOVA) è possibile confrontare le stazioni di campionamento tra loro, per rilevare eventuali differenze con un livello di confidenza significativo. Si confrontano, infine, gli andamenti delle variabili ambientali con i trend di variazione dei parametri demografici delle popolazioni, per determinare eventuali correlazioni.

    

Erik Caroselli – Marine Science Group