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2010-2015

Corals and
Global Warming:
the Mediterranean versus
the Red Sea |
Progetto
finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca sotto lo schema IDEAS
del VII Programma Quadro. Ideato da MSG, ha lo scopo di studiare i
potenziali effetti del riscaldamento globale sulla biologia ed
ecologia dei coralli Mediterranei e del Mar Rosso. Il progetto è
multidisciplinare, utilizzando approcci biologici, chimici e fisici,
e si avvale della collaborazione tra laboratori dell'Università di
Bologna e della Bar-Ilan University di Tel Aviv.
www.coralwarm.eu
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Mediterranean Corals
Coralli del
Mediterraneo
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Biologia Riproduttiva 
Reproductive
Biology
Riproduzione
sessuale del corallo solitario del tramonto Leptopsammia pruvoti
(Scleractinia, Dendrophylliidae) nel Mediterraneo - Aspetti
quantitativi del ciclo di riproduzione annuale. Valentina Airi -
Leggi la relazione |
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Biometria e Dinamica di Popolazione
Biometry and Population Dynamics
Variazioni
latitudinali della biom etria ed accrescimento nei coralli solitari del
Mediterraneo Balanophyllia europaea e Leptopsammia pruvoti.
Erik Caroselli -
Leggi la relazione |
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Genetica
di Popolazione
Population Genetics
Genetica di popolazione
nel corallo Balanophyllia europaea tramite tecniche molecolari
(microsatelliti).
Theodora Sideratou -
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Studio
di genetica di popolazione del corallo solitario Leptopsammia
pruvoti in Mediterraneo.
Sabrina Di Ceglie -
Leggi la relazione |
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"Operazione
Balanophyllia europaea", iniziata
nel 1997, rappresenta la prima ricerca sulle modalità riproduttive e
sulle caratteristiche demografiche dei coralli madreporici del
Mediterraneo.
Guarda
la presentazione divulgativa.
Leggi la pubblicazione scientifica. |
Red Sea Corals
Coralli del Mar
rosso
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Fungidae
- Studio
della distribuzione ecologica, dell’abbondanza e della dinamica di
popolazione di coralli fungo tropicali del Mar rosso. Collaborazione
internazionale Italo-Israeliana con l'Interuniversity
Institute for Marine Science of Eilat |
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| 2006-2010
"STE
- Scuba Tourism for the Environment" |
 "Scuba Turism for the
Environment - Red Sea Biodiversity Monitoring Program" - Le attività
dell'uomo causano la scomparsa di molte piante e animali e creano
ambienti "alterati, innaturali" che appaiono biologicamente omogenei,
dominati solo da alcune specie resistenti. Gli ambienti "inalterati,
naturali" presentano invece un elevato grado di eterogeneità biologica
o biodiversità, perché in essi vivono numerose specie animali e
vegetali in equilibrio tra loro. Questa ricerca, avviata nel 2006, ha
lo scopo di stimare il grado di biodiversità dell'ambiente corallino lungo le coste
del egiziane del Mar Rosso, quindi a valutarne lo stato di salute. I dati,
a partire dal 2007, saranno raccolti dai turisti subacquei mediante la compilazione di
una apposita scheda di rilevamento.
www.STEproject.org |
| 2002-2005
"Divers for the Environment"
"Sub per l'Ambiente"

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"Sub per l'Ambiente -
Progetto Biodiversità Subacquea del Mediterraneo" - Le attività
dell'uomo causano la scomparsa di molte piante e animali e creano
ambienti "alterati, innaturali" che appaiono biologicamente omogenei,
dominati solo da alcune specie resistenti. Gli ambienti "inalterati,
naturali" presentano invece un elevato grado di eterogeneità biologica
o biodiversità, perché in essi vivono numerose specie animali e
vegetali in equilibrio tra loro. Questa ricerca, avviata nel 2002, ha
lo scopo di stimare il grado di diversità biologica degli ambienti
marini lungo le coste italiane, prendendo in considerazione la
distribuzione di alcuni organismi considerati come indicatori. I dati
saranno raccolti dai subacquei sportivi mediante la compilazione di
una apposita scheda di rilevamento.
www.progettosubambiente.org
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| 1999-2001 "Mediterranean Hippocampus Mission"
"Missione
Hippocampus Mediterraneo"
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"Missione Hippocampus
Mediterraneo", iniziata nel 1999, rappresenta la prima ricerca sulla
distribuzione geografica ed ecologica dei cavallucci marini del
nostro mare. Scopo di questa ricerca è di raccogliere indicazioni
sulla qualità dell’ambiente marino utilizzando, invece delle
tradizionali analisi chimiche, costose e con una serie di limiti, un
così detto indicatore biologico, in altre parole un
organismo delicato che con la sua presenza o assenza indichi
rispettivamente una migliore o peggiore qualità ambientale:
l’organismo prescelto è il mitico cavalluccio marino,
Hippocampus hippocampus e
Hippocampus ramulosus.
I
risultati del progetto sono stati pubblicati
sulla rivista scientifica Conservation Biology, edita dalla Associazione Statunitense per
la Biologia della Conservazione.
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